Tintoretto si anima

Tra conservazione e innovazione
La nuova illuminazione della Sala dell’Albergo, con gli effetti suggestivi della “luce dinamica” che fa vivere il Tintoretto, è stata inaugurata e presentata al pubblico il 12 settembre alle ore 18.00.

Quello sulla LUCE è il primo intervento nato dalla liason tra la Scuola di San Rocco e Jaeger-LeCoultre la Grande Maison dell’Haute Horlogerie. Ciò che li lega è un’affinità elettiva fondata sull’amore per la bellezza, l’arte, la cultura, l’alta artigianalità e, in primis per Jacopo Tintoretto, l’artista in cui sono racchiusi in una sintesi tutti questi valori. Proprio per sublimare il godimento di questa Cappella Sistina veneziana si è pensato di intervenire sull’elemento che tanto a cuore stava a Tintoretto: la luce, l’illuminamento artificiale che ci permette, oggi come non mai, di godere appieno le opere d’arte.

L’ideazione e la progettazione del nuovo sistema è dello Studio Pasetti Lighting diretto dall’Arch. Alberto Pasetti Bombardella che già nel 2011 ha curato la nuova illuminazione dei teleri del Sala Terrena della stessa Scuola di San Rocco. Le nuove sorgenti luminose sono state inserite, senza alterare la loro struttura, all’interno dei preesistenti paraboloidi ideati da Mariano Fortuny nel 1937, anno in cui la luce elettrica entrò per la prima volta nella Scuola dopo secoli di buio. Ora grazie alle innovative tecniche di illuminazione con proiettori a LED a luce fredda a controllo digitale, i dipinti rimangono indenni, i pigmenti non subiscono variazioni ma vengono solo esaltati

Ancora una volta la Scuola Grande di San Rocco mostra la sua attenzione verso l’innovazione che mette ancor più in risalto il grande, costante lavoro di tutela e di conservazione della Scuola, alla quale dedica tutte le sue energie.