Tintoretto

La vita

Jacopo Robusti, detto Tintoretto, nacque a Venezia nel 1519 e, secondo la tradizione, dopo aver frequentato per brevissimo tempo la bottega del celebre Tiziano, a vent’anni era già un maestro indipendente.

L’arte di Tiziano fu senza dubbio importante per la sua formazione, ma non meno lo furono gli influssi di altri pittori veneziani, che, uniti alle suggestioni della cultura manierista e al fascino dell’opera di Michelangelo, determinarono il formarsi del suo linguaggio, caratterizzato da una scattante rapidità della pennellata, dalla resa plastica delle figure e da marcati contrasti chiaroscurali.

Prima di legare indissolubilmente il suo nome alla Scuola di san Rocco, dove lavorò per più di vent’anni (dal 1564 al 1588 circa) Tintoretto si era già affermato con numerosi capolavori, tra cui lo straordinario san Rocco risana gli appestati per il presbiterio dell’adiacente Chiesa dedicata al santo. Ma è proprio l’interazione fra i memorabili teleri – oltre sessanta con episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento – e la Scuola Grande di san Rocco a rendere straordinario questo connubio a tal punto che non si può rievocare la Scuola senza accomunarla alla forza poetica di questi capolavori. Addirittura, secondo alcuni critici,  proprio questa unitarietà è per Venezia quello che per Roma è la Cappella Sistina.

Particolare della Crocifissione, 1565, Sala dell’Albergo.