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Nel cuore di Venezia
dove arte, cultura e sacralità si fondono insieme

La Scuola Grande di san Rocco è una Confraternita di laici fondata nel 1478. La profonda venerazione popolare nei confronti di san Rocco, la cui reliquia era già in possesso della Confraternita sin dal 1485, contribuì alla sua forte crescita fino a divenire la più ricca Scuola della città.

Fu allora che si decise di edificare la nuova imponente sede monumentale chiamando poi il Tintoretto a dipingervi il suo più famoso ciclo pittorico con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. 
Essa è l’unica delle antiche Scuole Grandi ad essere sopravvissuta alla caduta della Repubblica.

È un luogo eccezionale dove oltre 60 dipinti sono conservati nella loro collocazione originaria in un edificio che dalla sua costruzione non ha quasi subito modifiche.

Oggi il sodalizio è ancora attivo e persegue ancora gli antichi compiti caritativi, oltre a curare il suo notevolissimo patrimonio artistico.

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Focus

Nel maggio del 1564, Banca e Zonta (organi direttivi della Scuola) decisero di far eseguire a proprie spese la decorazione del soffitto della Sala dell’Albergo, iniziando dall’ovato centrale. Fu bandito un concorso tra i migliori pittori presenti a Venezia: Giuseppe Salviati, Federico Zuccari, Paolo Veronese e, naturalmente, Tintoretto, che, entro un mese, avrebbero dovuto presentare alla Scuola i loro disegni. Secondo quanto racconta Vasari, però, mentre gli altri erano ancora intenti a eseguire i loro progetti, Tintoretto colse tutti di sorpresa. Riuscì infatti a collocare il dipinto con san Rocco in gloria al centro del soffitto, provocando la reazione sdegnata dei committenti, che affermavano di aver chiesto dei disegni e non di avergli commissionato l’opera. Ma il pittore rispose loro che quello era il suo modo di disegnare, che non sapeva fare altrimenti! Infine, che se non volevano pagargli l’opera la donava loro. Il 22 giugno la Scuola accettava il dono: si siglava così uno straordinario “patto d’arte” tra pittore e Scuola.

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